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News e Recensioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Folkbulletin, Anno XX numero 241, "FOLK OUT! Da leggere subito"

I KHAOSSIA E L'ETICHETTA DISCOGRAFICA CPC AL BABEL MED MUSIC DI MARSIGLIA

I Khaossia, il gruppo specializzato nel repertorio popolare del Salento, fondato da Luca Congedo, e l'etichetta discografica CPC (Consorzio Produttori Cremonesi) diretta da Fabio Turchetti sono stati presenti con un proprio stand al prestigioso Babel Med Music di Marsiglia, punto d'incontro dei gruppi e delle etichette discografiche specializzate in World Music provenienti da tutto il mondo.

I Khaossia e la CPC continuano, cosi', nel loro impegno a promuovere i propri progetti e la cultura salentina all'interno di vetrine internazionali prestigiose in un'ottica di piu' ampio respiro, cercando occasioni di confronto e collaborazione con realtà musicali differenti. [...]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QuiSalento, marzo 2008 di Maria Pia Romano

KHAOSSIA - LA PIZZICA APPRODA A MARSIGLIA

A Cremona col Salento nel cuore. E poi in tutta Italia, a Jelsa e Parigi e ora anche a Marsiglia. I Khaossia, "sia il caos" (e lo fu davvero!) sono passati alla storia per aver letteralmente infiammato a ritmo della pizzica le serate cremonesi: era il maggio 2005 e la multa al lombardo Chocolat Cafe' scateno' il fermento nella penisola salentina, tanto che intervenne il sindaco di Melpignano, Sergio Blasi. Lo stesso anno, nel mese di agosto, i musicisti dell'etno ensemble specializzata nel repertorio popolare di Terra d'Otranto furono chiamati ad aprire il Festival della Notte della Taranta.

Sono passati gli anni, ma immutato, anzi accresciuto e' l'entusiasmo con il quale i musicisti della formazione fondata dal maestro Luca Congedo affrontano i prestigiosi impegni ai quali sono chiamati. Dal 27 al 29 marzo i Khaossia saranno presenti al prestigioso "Babel Med Music" di Marsiglia, punto d'incontro dei gruppi e delle etichette discografiche che specializzate in world music provenienti da tutto il mondo. Nello stand dedicato alla musica tradizionale salentina, quindi, ci sara' il cd "De Migratione", con l'etichetta discografica CPC (Consorzio Produttori Cremonesi) di Fabio Turchetti. I Khaossia e la CPC continuano a promuovere la cultura musicale salentina all'interno di vetrine internazionali, cercando occasioni di confronto e collaborazioni con realta' musicali differenti. 

 

 

 

 

 

 

 

World Music Magazine - Anno XVIII, Gennaio-Febbraio 2008,
di Daniele Bergesio

KHAOSSIA, DE MIGRATIONE, CONSORZIO PRODUTTORI CREMONESI 2006

L'ensemble Khaossia e' costituito da cinque musicisti d'impostazione classica di origine leccese che sulla loro strada hanno incontrato il vulcanico cremonese Fabio Turchetti. Il progetto e' quello di rivedere in chiave 'composta' la musica della loro terra, inclusa quella scritta dal compositore settecentesco Ignatius Jerusalem, partito da Lecce in cerca di fortuna e divenuto Maestro di Cappella a Citta' del Messico. Ecco quindi, accanto a pizziche e tarante, comparire melodie antiche che ben si incastrano nel repertorio, con lo straniante effetto della voce 'contadina' di Viviana Calabrese accompagnata dai flauti di Luca Congedo e dalle percussioni di Pietro Triolo e Christian Guidetti (il primo anche alla cornamusa, il secondo alla chitarra). L'ospite e produttore Turchetti gioca qua e la' con laud, chitarra a nove corde e harmonium. Un prodotto sicuramente diverso dal consueto lavoro di riproposta, ma ancora perfettibile in alcune indecisioni esecutive.

l'Adc 2007 Annuario della Cultura Salentina - 2007 di Gabriele De Blasi

"A noi e' toccata una sorte analoga a quella di Ignatio"... Cosi' i "Khaossia" si presentano nelle note di copertina del loro "De Migratione", laddove Ignatio e' Ignatius Jerusalem, maestro di cappella che, nel diciottesimo secolo, da Lecce emigro' in Messico dove si affermo' come eccelso compositore di musica sacra. Cosi' anche i "Khaossia", in parte salentini, emigrati a Cremona per studiare ed insegnare musica. Ma anche per cercare nuovi orizzonti e nuove prospettive culturali, con la semplicita' e la follia tipiche della nostra terra. "Accompagnati" sempre da Jerusalem, personaggio ammiratissimo nel panorama internazionale, quasi sconosciuto dalle nostre parti.  E ad Ignatio i "Khaossia" dedicano il dovuto tributo, in modo molto personale, certi che "un animo lungimirante come il suo non se ne sarebbe certo avuto a male".Progetto molto interessante, quello di Luca Congedo e soci, arricchito da capacita' esecutive rare (e non cosi' comuni  nell'ambito folk) e da una vocalità femminile molto "meridionale". Sedici pezzi in tutto, tra cui due arie firmate Jerusalem ed una anche di Leonardo Leo, compositore di S. Vito dei Normanni, anch'egli del diciottesimo secolo: grandi prove strumentali del gruppo che, pur "tradendo" forti caratteristiche "popolari", testimoniano della grande maestria tecnica dei musicisti. Il resto e' piu' tradizionale, ma non necessariamente soltanto salentino, con un tentativo (che non passa inosservato) di innovare gli arrangiamenti con strumenti tipicamente classici. Il disco e' gia' riuscito a varcare i confini nazionali ed ha trovato ottime recensioni su alcune delle piu' importanti riviste del settore (Folker, Trade, Folkbuletin e il nostro Alias). Insomma, una band, giovane e salentina, che pubblica (con successo) con un'etichetta cremonese di "popular music"... Dalle nostre parti, sara' forse opportuna qualche riflessione? ...

 

 

 

 

 

Trad Magazine, N.116 Novembre/Decembre 2007 di Maria Rossi

ETHNO ENSEMBLE SALENTINA DE MIGRATIONE (Khaossia CPC 070) Ce groupe, comme bien d'autres, se veut un peu le porte-parole du Sud de l'Italie. Ils ont fait l'ouverture du festival "La Notte delle Taranta". Dans l'ensemble, les voix arrachent bien, peut-etre un peu trop. On sent bien qu'il y a des efforts pour nous transporter, mais les arrangements pour flute traversiere et guitare, resolument guimauves, nous clouent au sol et nous empeche d'y croire. En plage 7 et 11, nous avons deux superbes pieces baroques! Aria de Leonardo Leo (1694-1745) et Ignatus Jerusalem. Difficile de tout faire bien. Parfois, il faut savoir choisir.

 

 

 

Folker!, september-oktober 2007

KHAOSSIA - ETHNO ENSEMBLE SALTENTINA De Migratione (CPC Consorzio Produttori Cremonesi CPC 0706; www.khaossia.too.it, 16 Tracks, 44:46) Ignatio Jerusalem, geboren in der suditalienischen Stadt Lecce, migrierte im 18. Jh. nach Mexiko. Dort wurde er Kapellmeister der Kathedrale der Ciudad de Mexico.

Khaossia widmet dem Barockmusiker mit den starken Wurzeln in der suditalienischen Volksmusik eine sehr empfehlenswerte CD.

 

 

 

 

 

Alias Il Manifesto, 5 maggio 2007 di Guido Festinese
 

Khaossia - L'etichetta Cpc sta per Consorzio produttori cremonesi, un gran bel tentativo di scegliere, uno a uno, i prodotti da pubblicare, spaziando tra il jazz di ricerca e il folk progressivo. Esperienza che vede coinvolto in diverse vesti Fabio Turchetti, singolare figura di musicista, cantautore, ricercatore. Dal mazzo delle uscite piu' recenti segnaliamo questo ensemble, attivo da un paio d'anni, in pratica una scheggia polposa di Salento innestata nel capoluogo lombardo. Il disco e' dedicato e ispirato alla figura di Ignatio Jerusalem, musicista leccese che nel Settecento dalla Puglia fini' a Citta' del Messico, dove trovo' buona fama come compositore. Corde, flauti, tamburi a cornice, qui, e su tutto la notevole voce "di testa" di Viviana Calabrese
 

 

 


 

Il Corriere del Mezzogiorno, 1 maggio 2007 di Francesco Farina

 

KHAOSSIA, UN DISCO PER JERUSALEM - Sedici tracce dedicate al compositore nato nel '700 a Lecce ed emigrato in Messico - Presentato ieri "De Migratione", musica popolare salentina

Lecce - La biblioteca provinciale Bernardini ha ospitato, ieri pomeriggio, la presentazione del nuovo disco di Khaossia, De Migratione, pubblicato su etichetta Cpc. Si tratta del primo lavoro discografico di questa formazione nata nel 2005 su iniziativa di alcuni musicisti pugliesi (Viviana Calabrese, Luca Congedo e Pietro Triolo) che, insieme ad altri di Cremona (dove e' avvenuto l'incontro del gruppo), perseguono l'approfondimento e la diffusione della musica popolare salentina nel capoluogo lombardo e dintorni. La nascita di questo "etno ensemble salentino", peraltro, e' stata sollecitata anche dalle numerose richieste di enti pubblici e privati, nonche' da singoli appassionati del genere, che caldeggiavano la presenza di un gruppo che rappresentasse il Salento e le sue tradizioni popolari musicali proprio a Cremona, dove ha sede una delle piu' prestigiose facolta' di musicologia. Nel 2005, la Notte della Taranta ha ospitato questa singolare formazione che ha aperto i concerti itineranti della manifestazione ed oggi i Khaossia si ripresentano al pubblico con il nuovo lavoro dedicato al compositore Ignatio Jerusalem, nato nel 1707 a Lecce ed emigrato a Citta' del Messico dove, oltre a diventare maestro di cappella della cattedrale, si distinse come uno dei massimi compositori dell'epoca. De Migratione (la cui pubblicazione e' stata sostenuta e patrocinata dall'assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e dall'assessorato alle politiche giovanili del Comune di Cremona) contiene sedici tracce, alcune delle quali sono state eseguite ieri pomeriggio nella biblioteca provinciale a Lecce, in un mini concerto estemporaneo. L'album puo' essere acquistato nei negozi o on line, accedendo al sito radicimusic.com.
 

 

 

 

Folkbulettin, aprile 2007 di Luca Ferrari
 

L'unica etichetta di popular music attiva a Cremona, 'città della musica', dopo l'ottimo ritorno sulle scene discografiche dello storico gruppo I Giorni Cantati di Calvatone, documenta l'esperienza di una giovane band originaria del Salento, terra salita in anni recenti alla ribalta delle cronache del folk (e non solo).
I Khaossia, sestetto che tradisce sin dal nome la sua vocazione 'world', prende spunto dal fenomeno dell'emigrazione per collegare idealmente l'esperienza di alcuni dei suoi musicisti, trapiantati a Cremona per frequentare la facolta' di Musicologia, a quella di Ignatius Jerusalem, maestro di Cappella del Settecento che dalla nativa Lecce emigro' per affermarsi in Messico come compositore di musica sacra.

"A noi e' toccata una sorte analoga a quella di Ignatio", precisa il gruppo nelle note. "Abbiamo lasciato il Meridione alla ricerca di prospettive culturali differenti con cui confrontarci e di orizzonti conoscitivi piu' ampi per arricchirci, rinfrancati, talvolta inconsapevolmente, da quella solare semplicita' delle nostre radici. Al nostro illustre conterraneo, e purtroppo tanto poco considerato nella sua terra natia quanto ammirato nel panorama musicale internazionale, abbiamo voluto dedicare un tributo minimo, rivisitato dal Tempo, dal genere e dal nostro modo personale, certi che un animo lungimirante come il suo non se ne sarebbe certo avuto a male, anzi ne sarebbe piuttosto divertito".

Dei sedici pezzi in scaletta (l'ultimo una traccia in DVD dal vivo a Parigi), infatti, due sono arie brevi tratte dal catalogo di Jerusalem, una dal repertorio di un altro compositore rinascimentale, Leonardo Leo, anch'egli pugliese (nacque a S. Vito dei Normanni, Brindisi nel 1694): brani strumentali di grande suggestione che tradiscono i forti legami con il popolare.
Il resto dell'album riprende con sufficiente abilita' e piglio pagine ormai logore della tradizione ("Lu rusciu te lu mare", "Il Guarracino", "Fiore di tutti i fiori", "Tarantella del Gargano", "Sutt'acqua e sutta ientu", altrove conosciuta come "Rondinella"...), e altre meno frequentate (come la deliziosa "Damme nu ricciu"), lasciando purtroppo che sia ancora una volta (e per quanto ancora?) la pizzica a rappresentare l'idea popolare di Salento (recentemente neanche la rivista "World Music", nella bella collana Tribu' Italiche, dedicando il CD alla Puglia ha saputo resistere alla tentazione...).

Un'enfasi eccessiva nell'intonazione delle voci femminili, modellate sullo stereotipo di voce popolare meridionale che e' andato affermandosi in questi anni, e una pervasiva rigidita' nell'esecuzione dei brani attenuano le potenzialita' di un progetto senza dubbio interessante, che proprio a partire dalla scelta del repertorio avrebbe potuto suscitare maggiore curiosita'.
Limiti giustificabili, comunque, considerato che si tratta della prova d'esordio in un ambito, quello folk, in cui certe diffuse stereotipie sembrano limitare sempre piu' un approccio creativo e coraggioso dell'espressione...
 

 

 

La Cronaca, 23 giugno 2006 di Greta Filippini
 


DOPPIO FINALE DA APPLAUSI PER "CREMONA DANZA".
CREMONA  Si e' chiusa tra gli applausi la decima edizione della rassegna "Cremona Danza", dedicata alle compagnie di ballo locali. Per l'occasione il Teatro Ponchielli si e' fatto in due, ospitando [...] il Laboratorio di Marianna Bufano e Chiara Servalli [...]. Protagoniste assolute del primo spettacolo, dal titolo "Don Giovann-e", diverse generazioni di donne, madri e figlie, ragazze passionali e colorate, casalinghe e donne in carriera, che hanno voluto recuperare la tradizione attraverso la danza popolare. Una performance dal gusto elegante e raffinato che le giovani interpreti e le giovani insegnanti hanno tentato di trasformare in un "dipinto di donna". Di vario genere le musiche e le coreografie, interamente realizzate da Marianna Bufano, Chiara Servalli e Milagros Falcon. Dai ritmi africani, alle melodie di Mozart, dalla musica tradizionale salentina a quella moderna, in un mix travolgente di passione e di colori. Particolarmente coinvolgente la presenza dei musicisti Luca Congedo e Fabio De Rosa (flauti), Pietro Triolo, Christian Guidetti e Fabio Turchetti, protagonisti di una gradevole performance dal vivo. Hanno collaborato Annalisa Calabrese per "Pizzica Salentina", Marina Olivieri per "Radici e modernita'", [...]
 

 

 

 

La Provincia, 22 giugno 2006 di Barbara Caffi
 


CREMONA Ultimo appuntamento, questa volta doppio, con CremonaDanza, rassegna che il Ponchielli riserva a compagnie e scuole locali. Si parte alle 21 con un gruppo al debutto sul palcoscenico cremonese, Il laboratorio di Marianna Bufano Chiara Servalli [...]

Il primo gruppo sara' affiancato dai Khaossia, virtuosi della travolgente pizzica salentina, e presentera' Don Giovann-e, rivisitazione in chiave femminile dell'opera di Mozart. Qui le donne non sono 'scelte', ma si prendono in mano la vita. E la danza, che nel caso del Laboratorio guarda molto alla tradizione e al recupero delle proprie radici, diventa quindi un linguaggio comune, un modo per fare i conti con passato, presente e, soprattutto, futuro.
 

 

 

www.musicclub.it La Mise
 


[...]Saluto con bacio e schiocco tutta la crew dei Khaossia band al completo + infiniti fan che si sono un po' agitati dapprima a dire il vero, ma civilta' e rispetto hanno dimostrato al cospetto dei miei sudati scritti, chiedendomi il permesso per la pubblicazione della recensione del loro sito e per nulla preoccupandosi dei contenuti. Concordo come vi ho gia' scritto privatamente, sul notevole valore sia della band che della cantante (alla quale mi rivolgo per puntualizzare e chieder venia: dissi a te strega, ma da quale pulpito!). Cio' che mi ha lasciato perplessa fino ad abbassare il pollice e' stata la assoluta mancanza di innovazione e reinterpretazione di un gusto dal sapore ahime', veramente troppo antico. Ma suvvia, nutro ottime speranze. Magari pure voi vincete a Sanremo. Vi apetto dal vivo da queste parti per una sana danzerecciata, io mi metto pure il gonnellone! Con gli anfibi sotto e le calze a rete va bene lo stesso?[...]

 

 

www.musicclub.it La Mise

 

KHAOSSIA (Ethno Ensemble Salentina) & THE BUSKERS (Irish traditional ceili band) Demo
( di La Mise )

Tracklist KHAOSSIA "La notte della Taranta 2005" Live a Corigliano : 1. Mara l'acqua e Tambureddu miu - 2. Antidotum Tarantulae e Tarantella - 3. Pizzica di San Vito dei Normanni - 4. Lu sule calau. - 5. Sutt'acqua e sutta lentu. - 6. Kalinifta. Tracklist THE BUSKERS: 6. Oro se da beata 'bhaile - 8. Down the broom + Lucky in love - 9. Siuil a ruin - 10. The wild rover.
Le streghe esistono. Urla strazianti da parte di una eletta al rogo, con tanto di partecipazione in presa diretta del volgo che brama l'odore di carne alla brace della sagra degli arrosticini. That's folk, at all! Tarantella, flauti tamburelli e danze, testi antichi dal sapore incompreso della tradizione orale: vien voglia di fare un bel taglio col presente esistenziale, smettere le giacche di pelle per indossare generosi gonnelloni da tzigana con la treccia d'aglio al collo al posto delle pins. Ma dopo l'orgia del banchetto, sale un po' il nervoso della festa tanta e per forza, e dei noti ritornelli che da generazioni si trascinano per le piazze ed i finti raduni celtici. Ragazzi, dico pure a voi: cosa ci facevate al Mei? Un po' di respiro con i The Buskers, finche' non scopro che la strega urlante e' la stessa, ma che il registro stilistico e' cambiato: ora non si danza piu' in piazza ma si chitarra davanti al fuoco con qualche bongoloide incallito. Lingua incomprensibile, ascolto interessante per chi e' in cerca del passato, ma l'assoluta mancanza di originalita' persiste, se di originalita' abbiamo bisogno... ma no, forse a mancare e' un senso. Contatti: Luca Congedo (indirizzo: via Solforino 4, 26100 Cremona; tel: 333.4660629; sito internet: www.khaossia.too.it , www.thebuskers.it ; e-mail: khaossia@virgilio.it ;thebuskers.it, thebuskers@virgilio.it ). La Mise
 

 



 

La Voce di Cremona, 4 febbraio 2006 di Marcello Tosi



CREMONA - Seconda tappa il 2 febbraio al New Sax Pab, dopo il concerto del liutista palestinese Boutros Bishara, della rassegna "Carte Blanche" organizzata da Fabio Turchetti e promossa dall'Associazione "Amici del Jazz...e non solo", per far conoscere realta' e progetti, spesso non abbastanza valorizzati di fronte al pubblico, che nascono a Cremona, nell'ambito della liuteria, delle scuola di Paleografia, Musicologia, ecc.
La scena era questa volta per i Khaossia. L'ormai notissimo ensemble che a Cremona si e' specializzato nel repertorio popolare del Salento e "altre isole sonanti del Meridione d'Italia" e' tornato ad entusiasmare e divertire il pubblico all'insegna della pizzica, ma anche di tarantelle storiche, ballate e danze e canti popolari. Una popolarita' che e' valsa nell'estate scorsa anche l'invito ad aprire davanti a decine di migliaia di persone il Festival della Taranta a Melpignano, e che e' sorta, ricorda il flautista Luca Congedo, anche sulla scia del clamore
suscitato dall'ormai "storico" episodio delle multa comminata al locale cremonese dove si teneva la loro esibizione, ad opera di persone, aggiunge, "che sono state smentite da una valanga di critiche di chi e' per la liberta' d'espressione". "Ben vengano artisti che riescono a coinvolgere le persone", aggiunge Sandro Merli, presidente dell'Associazione degli Amici del Jazz". E' importante valorizzare i musicisti che abbiamo qui a Cremona, gente che suona e che suona bene. E' un indotto notevole che alza lo spessore culturale, e forse dovrebbero essere aiutati di piu' ad emergere, anche dalle istituzioni". Un progetto discografico portato avanti con Fabio Turchetti coinvolgera' le loro diverse provenienze artistiche. Intanto Luca racconta che Fabio ha fatto ascoltare ai centomila della "Notte della Taranta", che aveva a tema l'integrazione tra nord e sud, una particolare versione della padana "La bella la va' al fosso", mentre Viviana Calabrese, la voce del Gruppo, racconta del proprio nonno, guaritore delle povere donne afflitte dal "morbo della taranta" e costrette ad eseguire in stato di "trance" le lunghissime ed estenuanti danze terapeutiche. Danze, sottolinea Pietro Triolo, polistrumentista e virtuoso di cornamusa, che oggi presentiamo come spettacolo, ma dietro cui ci sono storie di fatica, di lavoro, di disagi e di sofferenze".
 

 


 

QuiSalento, 1-18 Agosto 2005 di Maria Pia Romano

 

KHAOSSIA
La pizzica che ha infiammato Cremona


Saranno ricordati come il gruppo che con la pizzica ha infiammato la tranquilla Cremona, facendo ballare decine e decine di persone al ritmo delle sonorita' ipnotiche dei tamburelli. Ed ora inaugurano il Festival della Notte della Taranta, suonando il 12 agosto a Corigliano d'Otranto. Sono i Khaossia, un ensemble etno-acustico nato nel 2005 dal "ramo meridionale" della Ceili Band Irlandese "The Buskers". A maggio i titolari del pub "Chocolate Cafe'" furono multati con una sanzione da 1035 euro per aver concesso ai Khaossia di esibirsi all'esterno del locale. Il regolamento del Comune di Cremona, infatti, parla chiaro, nei locali la musica deve fermarsi entro le 22 ed all'esterno non ci si puo' esibire. Figuriamo, allora, quanto sia stato eclatante il fatto che i Khaossia abbiano letteralmente travolto il pubblico cremonese nelle danze. Anche se erano da poco passate le 21,30 la multa e' scattata lo stesso. Ci ha pensato il Sindaco di Melpignano, Sergio Blasi, a risolvere la situazione, proponendo che fosse la Provincia di Lecce a pagare la multa ed ha anche invitato il Sindaco di Cremona Gian Carlo Corada nel Salento per la Notte della Taranta. Il primo cittadino del comune lombardo ha pensato bene di annullare la multa e si e' detto onorato dell’invito. Intanto i musicisti protagonisti della vicenda sono diventati delle star a Cremona, dove sono ospiti fissi del Chocolate Cafe' e sono richiestissimi in tutta la Lombardia. Non solo: sono appena tornati dalla Croazia, dove hanno ricevuto consensi lusinghieri di pubblico e di critica. "Ci prefiggiamo di promuovere in Italia e all'estero la musica e la cultura popolare meridionale, con particolare riferimento al Salento e alle sue espressioni artistiche. Amiamo definirci, quindi come traghettatori dell' identita' salentina in terre dove questa non e' conosciuta ed apprezzata.", dicono Luca Congedo e compagni.
Il gruppo prevede un organico d'estrazione popolare nel rispetto della tradizione popolare salentina e in particolare: voce, chitarra, violino, flauti, tamburelli, percussioni varie, danzatori. I Khaossia sono: Viviana Calabrese, voce e tamburello; Doris Di Nicola, voce e tamburello; Luca Congedo, flauti; Vincenzo Urso, chitarra, tamburello e voce; Fabio Turchetti, requinto e laud; Carmelo Venuto, chitarra; Annalisa Calabrese, danza.
Info: Luca Congedo (Cremona) 0372 34883 - 333 4660629, Annalisa Calabrese (Perugia) 347 6278653 - 328 1850372, Viviana Calabrese (Lecce) 349 5829256 - 328 9612345. Indirizzo e-mail: khaossia@virgilio.it .

 

 

 

Khaossia  Ethno Ensemble Salentina

C/o Luca Congedo, via Legione Ceccopieri, 2/G

 26100 Cremona

Tel.0372 438017 Cell. 333 4660629

www.khaossia.it